L’Arte và educata o deve essere istintiva?
Chi fà Arte? Colui che ragiona per creare o colui che crea con l’istinto?
L’Arte và educata o deve essere istintiva?
Chi fà Arte? Colui che ragiona per creare o colui che crea con l’istinto?
A che servono le arti letterarie?
Non servono a salvare vite, non servono a progettare palazzi o ponti e tantomeno non ne costruiscono, non si mangiano, praticamente non se ne fà nulla.
Allora perchè non sono morte? Perchè continuano ad avere importanza?
Mi potreste rispondere che non sono morte perchè gli uomini hanno bisogno di sognare ed immaginare che tutto può accadere.
Si, ok, poi?
Cioè non si vive di soli sogni, la realtà è diversa.
Posso sognare di avere un milione di euro, ma come li metto insieme?
Posso sognare di andare su giove, ma come ci vado?
E poi i libri vengono venduti, quindi c’è qualcuno che lucra sulla voglia di sognare?
E questo blog, può essere inteso come un’arte letteraria?
Se si abbiamo una delle tante risposte, le arti letterarie vivono per comunicare qualcosa.
Io scrivo su questo blog cazzate perchè mi và, Angelo scrive per denunciare le piccole cose, Gabriele per “filosofeggiare”.
Si, ok, poi?
E poi niente…mica tutto ha un perchè…
Vabbè…post inconcludente =P
E cos’è l’attesa?
Attendere a cosa serve? Meglio agire o attendere un azione?
E’ inutile attendere una reazione che non c’è!
Ed allora l’attesa cos’è?
Immobilità?
Pazienza?
Bhà!
Il barrio…ma cos’è questo barrio?
Il barrio, una parola spagnola, stà ad indica il quartiere.
C’è l’usanza in alcune città di tatuarsi sul corpo il simbolo del proprio barrio. Marchiare la proprio pelle con un simbolo di appartenenza. Marchiare il proprio cuore con un simbolo di appartenenza. Unire la proprio vita a quella degli altri abitanti del barrio in maniera indissolubile.
Il barrio è dove ti senti realmente a casa, dove la tua vita diventa qualcosa di incredibile.
Il mio barrio l’ho trovato la settimana scorsa, a 1400m di altezza.
La notte quando tutti gli abitanti del barrio erano nelle loro dimore, io ero fuori, ad ascoltare i suoni che questo mio barrio mi regalava, sotto quell’infinità di luci che gli altri chiamano stelle.
Il simbolo del mio barrio non è tatuato sulla mia pelle…e non è un simbolo…sono volti e sorrisi, 18 volti e 18 sorrisi, tatuati nei miei ricordi.
Un mese dopo l’ultimo post, anche qualche giorno di più, non sento ancora la voglia e necessità di scrivere qualcosa.
Perchè non ho più il peso dell’esame di Scienza e perchè non succede molto altro. Bhè di cose successe in effetti ce ne sono poche.
Il mio grande amico Angelo è espatriato, ed ha fatto benissimo, adesso vive in una nazione più civile della nostra, un casa tutta sua con Simona, la sua bellissima e simpaticissima (ma anche tagliente come una lametta*) compagna.
Io cerco di convincere il mio cervello a collaborare per studiare l’ultimo esame, ma non è una cosa semplice.
L’Italia continua per la sua strada ignorando ed oscurando i consigli e le critiche degli altri stati. Ma sopratutto ignora e nasconde il malcontento dei sui abitanti.
Quindi se togliamo le emozioni della partenza di Angelo praticamente non è cambiato nulla.
Io continuo nel non far pace con il mio cervello e gli italiani continuano a farsi prendere per il culo.
* =P =)

Si può riuscire a migliorare un disco che già è considerato un capolavoro?
Molte volte le case discografiche ripubblicano per occasioni particolari la versione “ripulita” e rimasterizzata di un disco.
Un’ operazione simile è stata fatta per “TEN” dei “Pearl Jam“. In questo caso però non c’è nessun anniversario particolare, solo la voglia di ripubblicare un album che è considerato il punto di inzio del Grunge.
Fatto stà che questa nuova versione di nuovo ha proprio tutto il disco. Può sembrare una cosa strana, ma è proprio cosi. La versione “base” del disco contiene due cd: Il cd “TEN” in versione originale cioè quello pubblicato nel 1991, il secondo cd è “TEN” remixato da Brendan O’Brien con in aggiunta alcuni ottake.
Il secondo cd con i pezzi rimasterizzati è qualcosa di meraviglioso, i pezzi suonano diversi, non viene stravolto il suono originale ma reso nuovo, pulito, con volumi ed accenti differenti.
Amare e riamare lo stesso disco.
Il mondo gira sul “tornaconto”, se servi, e sopratutto stai zitto, sei dentro, se non servi più, e cosa peggiore inizi a pensare, a parlare, bhè, allora puoi anche metterti l’anima in pace, verrai buttato via.
Per l’egoismo poi c’è un discorso a parte, lì si entra in un ambito molto strano e perverso dell’essere umano. C’è chi è egoista perchè al mondo c’è solo e soltanto lui, e poco ci puoi fare con certe persone, c’è chi è egoista “perchè al mondo sono tutti egoisti, e perchè non anche io”, e qui ci si può confrontare, e poi c’è la peggior specie di egoista (che hai nominato anche tu), quello che fà del bene per sentirsi dire che è una brava persona, quello che all’università studia per sentirsi dire che è un bravo studente, quello che al lavoro si fà il culo per sentirsi dire che è un bravo lavoratore, in pratica quello che fà qualcosa solo e soltanto per saziare di autostima il suo debole ego e placare la sua forte insicurezza.
E l’egoismo che diventa altruismo dov’è? Non credo che esista, perchè un egoista non sarà mai altruista, semplicemente perchè per un egoista l’altro non esiste, l’altro non è un fine ma solo un mezzo. L’altro è il mezzo più semplice per arrivare a se stessi, io stò male perchè non riesco in qualcosa, me la prendo con la persona a me più vicina, riverso la mia rabbia su di lei, la umilio, la faccio star male, e quando la vedrò star male il mio ego sarà pieno perchè le sarò superiore ed il mio male non sarà più mio.
Una persona o è altrista o non lo è.
L’ altruista è una persona malinconica e silenziosa, ma che, al tempo stesso, riesce a trovare della felicità da questa sua maliconia, che gli viene regalata dall’osservare quanto bene ha fatto e quanta felicità ha portato, la stessa felicità, che lui sà, difficilmente riuscirà a trovare, e questo lo porta ad essere maliconconico e silonzioso, ma al tempo stesso felice…
Quest’oggi parliamo un pò di musica, non la musica che ascoltate in radio quelle “sono solo canzonette” a breve scadenza, ma delle musica creata per passione.
Non parlo del passato quindi salteremo i grandi gruppi storici esteri, come i Led Zeppelin, Pink Floyd, The Who, The clash, Queen, e tantissimi altri, o italiano PFM, nonchè i cantautori della tradizione italiana Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Luigi Tenco, e tantissimi altri cantautori o interpreti come Mina, Lucio Battisti, ma parlo del presente.
Parliamo di due realtà:
Realtà numero 1
Un pò di annetti fà alla ricerca di buona musica, navigando per l’immenso mare del web, sono approdato su di un sito strano. Questo sito faceva, e fà tutt’ora, scaricare musica, e tra l’altro diceva, e continua a dire, che il tutto è legale.
Ma scaricare musica, film o libri da internet non è illegale?!??!? Certo, assolutamente si!!!
Ed allora come fai a scaricare musica, ma anche film e libri, da internet senza passare per un delinquente?!?!?
Semplicemente scaricando musica, film e libri distrubuiti con “licenza creative commons“.
Il sito che mi permette di scaricare musica legalmente è JAMENDO. Questo sito permette ad artisti emergenti, e non, di pubblicare il proprio lavoro sulla rete e di distribuirlo a livello mondiale.
Qualcuno di voi potrebbe “storcere” il naso per diversi motivi:
1. Non ci sono i “cantanti” che ci sono in radio!!!
– Infatti su Jamendo ci sono Musicisti ed Artisti
2. Ma quei poveretti non guadagnano nulla!!
– C’è anche la possibilità di pagare l’album scaricato ed i soldi versati andranno in buona parte, o tutti non ricordo, agli artisti.
3. Ma io se faccio musica voglio diventare famoso!!
– Allora vai ad Amici!
Realtà numero 2
Un paio di mesi fà, alla ricerca di un pò di sano e bel rock italiano sono approdato su RockIT, un bellissimo sito dove artisti italiani pubblicizzano i loro lavori. Questa pubblicità avviene nel migliore dei modi: facendo ascoltare l’intero disco. Quante volte vi è capitato di prendere un disco a scatola chiusa e di ritrovarvi una cacata pazzesca, con la conseguenza di aver fatto scendere tutti i santi del paradiso e salito tutti i dannati dell’inferno? Ebbene almeno per quanto riguarda il rock italiano tutti questo viaggiare di santi e dannati si può evitare. Cosa ancora più interessante sono le compilation mensili che RockIT pubblica sul sito.
Poi, che vi devo dire, se volete scaricare musica illegamente liberissimi di farlo, ma ricordate che ogni tanto sarebbe buona cosa comprarlo un disco, anche perchè se ci pensate una major non è formata solo da manager/papponi ma anche da dipendenti.
P.S. Post scritto un pò di tempo fà, non l’ho riletto per bene, perdonatemi eventuali orrori.